Mercoledì 11 novembre

flyerFRANCIFESTIVAL 2015-16

 

Rassegna di concerti di musica da camera.

La flûte nombreuse

Luna Vigni, Flauto
Federica Scaglioso, Pianoforte

Auditorium dell'Istituto, ore 18.00. Ingresso libero.

 

 

PROGRAMMA

A.F. Doppler (1821-1883)
Fantasia Pastorale ungherese

E. Bozza (1905-1991)
Image per flauto solo

D. Milhaud (1892-1974)
Sonatine per flauto e pianoforte
Tendre
Souple
Clair

H. Dutilleux (1916-2013)
Sonatine per flauto e pianoforte
Allegretto
Andante
Animé

F. Martin (1890-1974)
Ballade

 

 

Luna Vigni, Flauto

Federica Scaglioso, Pianoforte

        manifestoFRANCIFESTIVAL 2015-2016

 

Sul finire del 1894 (il 22 di dicembre) si tenne a Parigi la prima esecuzione del “Prélude a l'après-midi d'un faune” di Claude Debussy che oltre ad inaugurare la stagione dell'impressionismo musicale portò sulla scena il flauto come protagonista in grado di emergere anche su un'orchestra dalle dimensioni ragguardevoli.
Poco meno di un decennio dopo (nel 1913) il dedicatario Louis Fleury, grande flautista, suonò per la prima volta, sempre a Parigi, il brano per flauto solo dello stesso Debussy che ha lasciato il segno decisivo nella letteratura di questo strumento ossia Syrinx.
Questo breve pezzo fu l'unica pagina completata di quella che doveva essere la musica di scena per una pièce teatrale di Gabriel Mourey e proprio nel testo di Psyché troviamo la frase:
"....la splendeur de cette miraculeuse et chaude nuit qu'il enivre du son de sa flûte nombreuse."
È di nuovo il flauto del dio Pan, evocato già nel Prélude, che viene così definito e forse, anche se il termine si riferisce al numero delle canne parallele che formano la "siringa", possiamo estenderlo alla versatilità dello strumento moderno (il flauto con il sistema Boehm) che così ben sfruttato dai compositori francesi nella prima metà del'900 e in seguito da tanti altri ha dimostrato di poter sostenere "numerosi" ruoli.
Il programma di stasera è incentrato su quattro opere di autori francesi (Martin non lo è di nazionalità ma di lingua e cultura) tutte composte nell'arco di un ventennio mentre il brano di apertura è un classico del repertorio flautistico composto da Franz Doppler compositore e flautista austriaco al (1821-1883). La fantasia consiste di tre movimenti alla base dei quali vi sono motivi di ispirazione popolare costruiti allo scopo di dare il massimo risalto al flauto e alle sue volute virtuosistiche.
Nella Sonatine di Milhaud, composta nel 1922 e anch'essa dedicata a Fleury, al lirismo del primo movimento (di struttura classica con l'accompagnamento in figurazione di basso albertino ma con dissonanti armonie novecentesche) segue la libertà del secondo improntato alla musica latino-americana e al jazz. Nel finale si nota l'impiego dello stile "fugato" e dell'"ostinato". “Image” per flauto solo (1939) di Eugène Bozza dà l'impressione di evocare una magica foresta e gli echi che la attraversano. Il pezzo scritto in stile improvvisativo e in tempo "rubato" consta di sei sezioni che alternano tempi lenti e tempi veloci.
La Sonatina di Dutilleux, composta nel 1942 per il concorso del Conservatorio di Parigi, deve molto al linguaggio di Ravel ed è composta da tre movimenti collegati tra loro.
La Ballade per flauto e pianoforte che Frank Martin compose nel 1939 come pezzo obbligatorio per il concorso di esecuzione di Ginevra e riadattò in seguito per flauto e orchestra d'archi è un brano dalla forma libera che usa un linguaggio cromatico e atonale di grande espressività che con le sue dinamiche in crescendo crea la sensazione di un'energia incessabile.

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